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    November 01

    Piazza Navona, la verità (l'unica verità)

    GLI SCONTRI DI PIAZZA NAVONA
    La verità (l'unica verità): quella vista dai nostri occhi.
     
    Cerco di fare informazione pulita, non corrotta come quella dei giornali o delle tv. Perchè di versioni sui fatti di Piazza Navona ne sono state date tante, tantissime, ma non si riesce a capire che la verità è una ed una sola. Eravamo lì, a pochi metri (una decina) dagli scontri di Piazza Navona, abbiamo visto con i nostri occhi ragazzi dei licei presi a bastonate e sprangate al volto: scene di questo genere farebbero avvelenare chiunque, a prescindere dalla fazione politica di riferimento. Nonostante questo, molte cose sono confuse. Non si riesce a capire come sia stato possibile arrivare a tanto.
     
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    LA PRIMA FASE DEGLI SCONTRI: BLOCCO STUDENTESCO ATTACCA LA FOLLA INERME, PER PASSARE IN TESTA AL CORTEO.
    Il tutto è iniziato intorno alle ore 11.15: il Senato aveva appena approvato il decreto Gelmini, quando, dalle retrovie del corteo, un camion di Blocco Studentesco si è fatto avanti: una trentina di ragazzi, SENZA ALCUNA PROVOCAZIONE DA PARTE DEI MANIFESTANTI, ha aggredito le retrovie a colpi di catene e manganelli. I ragazzi che prendevano le botte non appartenevano a partiti politici, ma erano dei SEMPLICI MANIFESTANTI provenienti dai licei romani (molti degli studenti su cui è stata fatta aggressione erano del Liceo Albertelli di Roma).
    Vedendo quelle scene, i manifestanti pacifici sono rimasti indignati, e abbiamo lanciato un coro: "Siamo tutti antifascisti". Queste sono state le prime parole che sono state alzate contro Blocco Studentesco, che sostiene invece di essere stato provocato dai ragazzi dei centri sociali (non presenti, se non con qualche individuo di nessuna importanza) e dagli universitari (che ancora dovevano arrivare), nonchè da altri esponenti dei sindacati di sinistra. Mentre i ragazzi di Blocco Studentesco attaccavano i manifestanti per passare avanti, il camion di Blocco Studentesco metteva musica alta: ora, secondo Blocco Studentesco questa musica serviva per placare gli animi. Secondo me, che c'ero, quella musica serviva per coprire gli urli e le grida della gente in preda alla disperazione, visto che i pestaggi sono avvenuti sul sottofondo musicale di "Il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, in versione remixata. Parlando con persone vicine alla destra estrema, queste hanno detto che non può essere andata così: sarebbe troppo assurdo. Io rispondo che se stiamo qui a parlarne, se stiamo qui a descrivere pestaggi a ragazzi liceali, qualcosa di assurdo e anomalo è accaduto. Da qui è partita l'indignazione.
    Le scene di questa prima parte di scontri non sono presenti su nessun giornale, su nessuna televisione, su youtube: il tutto è successo nelle retrovie e i giornalisti erano davanti al corteo, nessuno ha pensato a registrare per il panico.
    Solo poche immagini: una delle più signifiative è la nostra prima foto, quella qui sopra: si vedono 6 esponenti di Blocco Studentesco (ma notate anche gli altri alle spalle, più sulla destra), che stavano per farsi largo tra la folla: chi non si spostava veniva preso a cintate, catenate e pugni. Badate bene, quelle armi che si vedono nei video (le famose spranghe nere attorno alle quali è arrotolato il tricolore) compariranno più tardi: è lo stesso Blocco Studentesco ad affermarlo per dimostrare la propria innocenza, senza però ammettere che di botte ne sono state date (e tante) prima, con CATENE e CINTE, oltre che ovviamente con le mani. Il fatto che le spranghe nere più grandi siano uscite fuori prima è del tutto irrilevante: è stata VIOLENZA PURA, con o senza spranghe, e INGIUSTIFICATA. Non vorrei sentir dire poi che, visto che non c'erano le spranghe nere con il tricolore, allora non è vero che sia stata fatta un'aggressione, che, ripeto, C'è STATA eccome. Spranghe nere che comunque erano sul camion, comunque c'erano e se c'erano non è stata una casualità: sarebbero dovute servire a qualcosa, e infatti serviranno più tardi per "difendersi" dagli universitari: come si fa a parlare di difesa dopo una cosa del genere, è assurdo. Tu sai di sbagliare, sbagli, picchi dei ragazzini e poi ti lamenti che vieni picchiato da più persone (gli universitari che arriveranno dopo), come tu stesso hai fatto in precedenza?
    La foto sopra mostra alcuni esponenti di Blocco Studentesco. E' stata scattata nel momento dei primi tafferugli (quelli che sono avvenuti prima dell'arrivo degli universitari). Focalizzate l'attenzione sui personaggi della foto: tutto sulla sinistra Francesco Polacchi, responsabile nazionale di Blocco Studentesco a Roma (per capirci, è lui che viene chiamato per nome dal poliziotto, come è noto grazie al video mandato su AnnoZero Giovedì 30 Ottobre); a destra un altro ragazzo, più maturo, che verrà fermato dalla Polizia (è quello che nei video ormai diffusi, si gira verso la telecamera e guardando il poliziotto, dice: "Ma noi non abbiamo fatto niente", ma purtroppo le immagini parlano. Poi ancora, in maglia blu sportiva, Alberto Palladino, il presunto infiltrato (più avanti spiegheremo pro e contro di questa tesi, che ha dell'assurdo). Ancora a destra, in jeans e felpa nera, il ragazzo che tiene Alberto Palladino per il braccio è quello che si trovava sul tetto del camion (insieme ad una ragazza bionda che non rientra nella foto) e più tardi dirà che loro non erano lì per fare violenza, ma per seguire la manifestazione: secondo lui, Blocco Studentesco non avrebbe fatto nulla; ma, ancora purtroppo, le immagini parlano più delle parole. Infine, sulla destra, con la polo a righe, vi è un ragazzo che fa roteare la propria cinghia al cielo: anche lui si vede nei video che girano a ripetizione sui vai TG, è quello che implora un poliziotto di vedere che erano gli universitari ad attaccarli: ormai è chiaro che questa è una balla pazzesca, GLI UNIVERSITARI ANCORA DOVEVANO ARRIVARE A PIAZZA NAVONA.
    Però guardate, cioè, non stiamo parlando di CAZZATE! Nella foto qui sotto è possibile vedere due individui presenti anche nella foto precedente, stavolta in azione (sono cerchiati con il pallino rosso). La freccia rossa punta sul viso di una ragazza: è per farvi capire CHI STAVA PRENDENDO LE BOTTE: RAGAZZINI CAZZO, RAGAZZINI!!!

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    Per comprendere il panico che si è creato, IMMAGINATE di essere insieme a tanta gente in mezzo ad una piazza e ad un certo punto immaginate che arriino degli esaltati malati per prendere a colpi di catene e tirapugni la folla, senza alcun motivo, se non quello di passare...Poi immaginate di vedere, dopo tutto questo caos, ragazzi di 16 anni con la testa sanguinante, ragazzine con il ghiaccio in testa, gente che piange, gente che fugge nella disperazione. Forse immaginarle queste cose è difficile, ti chiedi se è possibile una cosa del genere: A PIAZZA NAVONA QUESTO E' ACCADUTO, QUESTA E' LA CRUDA REALTA'! Chiunque avrebbe sete di giustizia in questi casi, chiunque, da ogni estrazione politica e sociale, da ogni fascia d'età, da ogni parte d'Italia, chiunque. A meno che non hai interessi particolari a chiudere un occhio, magari per spostare l'attenzione sugli scontri, in un giorno in cui si poteva assistere (e comunque si è assistito) alla ribalta del Popolo Italiano nei confronti del Governo. Nella foto qui sotto si vedono due studenti che soccorrono un ragazzo dopo il pestaggio a Piazza Navona.
     
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    LA SECONDA FASE: L'ARRIVO DEGLI UNIVERSITARI IN PIAZZA.
    Tutti quei filmati che avete visto in tv sono filmati che non riguardano gli scontri descritti in precedenza, ma gli scontri che sono accaduti dopo, tra le ore 11.45 e le ore 12.15. L'indignazione per quanto appena descritto ha portato alla reazione da parte degli universitari, che sono entrati in piazza in gran numero e hanno DIFESO la folla che NON ERA STATA DIFESA DALLA POLIZIA, hanno provveduto alla salute dei manifestanti: grazie agli universitari è stato possibile assistere allo sgombero di questi malati che volevano creare disordine e squarci sulle teste. Provenienti da corso Vittorio, gli universitari sono venuti con i caschi in testa e in mano delle aste di legno, come hanno confessato alcuni che facevano parte di Rifondazione Comunista (intervistati dal Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_01/bianconi_abbiamo_sbaragliato_i_fascisti_68f69b38-a7eb-11dd-8f5c-00144f02aabc.shtml). Lo scontro è avvenuto in un luogo diverso dai primi tafferugli: stranamente il camion di Blocco Studentesco veniva scortato da un'ambulanza, ancor prima dell'arrivo degli universitari (tafferugli programmati?). Badate bene tutti, inoltre, a fare una distinzione tra chi è sceso in piazza per picchiare e chi è sceso in piazza per punire chi picchiava: è inammissibile paragonare i ragazzi del Blocco Studentesco agli universitari per il semplice fatto che entrambi erano in possesso di oggetti di chiara violenza. Un conto è chi scatena il caos, un conto è chi, preso dall'indignazione, cerca di fare il possibile per punire i criminali, che venivano ignorati dalla Polizia. Un conto è chi attacca la folla, un conto è chi la difende. Chiunque, anche il più calmo dei saggi, avrebbe voluto contribuire a fermare questi violenti malati mentali, con tutto il rispetto per i malati mentali.
     
    COME E' POTUTO ACCADERE? LA POLIZIA DOV'ERA? E QUEL VIDEO SULL'INFILTRATO?
    In molti si son chiesti come sia potuto accadere un episodio come questo: come è possibile, cioè, che non ci sia stato l'intervento delle forze dell'ordine. E' chiaro: il caos DOVEVA esserci, per questioni superiori, che noi comuni mortali non possiamo capire. Come Cossiga insegna, c'era bisogno di terrore e di panico per deviare l'attenzione dei giornali: si sarebbe dovuto parlare della riforma, non degli scontri; invece eccoci, siamo qui a parlare di altro, non della riforma, come forse "qualcuno" voleva. Del resto, se gli scontri non c'erano, l'Italia intera si sarebbe concentrata sull'assurda riforma stessa, e per "qualcuno" ciò non sarebbe stato di gradimento.
    Già è un mistero capire come è stato fatto entrare a Piazza Navona un camion pieno di mazze e catene: c'è chi dice che i camion passano facilmente perchè scambiati per mezzi di lavoro (scusa molto banale: non era un giorno come tutti, era un giorno particolare, ci dovevano essere più controlli). Una professoressa di tedesco (Elena, intervistata da Repubblica.it, http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/ltestimonianza-prof/ltestimonianza-prof.html), presente alla manifestazione con i suoi studenti, ha lasciato un'importante testimonianza per capire importanti dettagli. Segue un estratto della testimonianza: "Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati".
    Un'altra professoressa ha cercato di raggiungere le forze dell'ordine, e ci è riuscita; ma dopo aver denunciato gli attacchi (con cinghie e catene) ai propri studenti, ha ricevuto una risposta cruda da parte delle forze dell'ordine: "Stia tranquilla Signora, ci penseranno i Comunisti a salvarli...". Siamo sull'orlo dell'indecenza, ai confini dell'immaginabile: poliziotti che non ascoltano le denunce di violenza da parte di una cittadina. Perchè, e questo va sottolineato, a questa manifestazione non c'erano fuoriusciti: c'erano professori, c'erano bambini delle elementari, c'erano precari, c'erano maestri, c'era di tutto; ma non hanno guardato in faccia nessuno: la foto che segue mostra un ragazzo delle scuole superiori (intorno ai 16 anni) con uno squarcio in testa, mentre la sua professoressa lo soccorre (cliccate sulla foto per ingrandirla, si vede meglio).

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    Ma non finisce qui: gli universitari sono stati fatti passare senza alcun problema, le forze dell'ordine non hanno impedito in alcun modo il passaggio. Perchè? Si voleva arrivare al morto? Quali sono i rapporti tra Polizia e Blocco Studentesco? Perchè il camion di Blocco Studentesco veniva scortato da un'ambulanza VUOTA? Ma vi rendete conto: c'era un'ambulanza a scortare il camion di Blocco Studentesco, quegli incidenti dovevano esserci (già c'erano stati, ma ce ne dovevano essere altri), il panico doveva esserci!
    Per fare luce su queste domande, è stato fatto girare su youtube un video in cui viene descritto un membro di Blocco Studentesco come un infiltrato della Polizia. Questo video non può però considerarsi come la prova empirica del fatto che Blocco Studentesco avesse dei contatti con la Polizia: quel ragazzo (Alberto Palladino) ha tatuato sul braccio il simbolo di Blocco Studentesco, e si è sempre mostrato al fianco del movimento di estrema destra, conosciuto nell'ambiente romano da molte persone con il soprannome di Zippo. L'unica (se così si può definire) colpa che ha è quella di aver partecipato ai pestaggi insieme agli altri violenti. La Polizia dovrà spiegare, dal canto suo, perchè non è intervenuta in difesa dei manifestanti, perchè ha permesso quel degenero. E soprattutto perchè conosceva per nome Francesco, uno dei rappresentanti di Blocco Studentesco. E perchè Alberto dialogava, come se fosse un loro amico di infanzia, con gli uomini della celere, e non veniva mai buttato a terra? E' questo un caso di infiltati, di "amicizia", o addirittura di assurda collaborazione tra forze dell'ordine e Blocco Studentesco. Spero con tutto il cuore che questa strana rete di rapporti venga esplicitata meglio da un'indagine che verrà portata avanti da Di Pietro (IdV). Non credo nella sporcizia più totale nei reparti della Polizia: molti poliziotti stavano dalla nostra parte, uno ci ha anche ringraziato per essere scesi in piazza: non tutti sono però così, ci deve essere un cancro anche nelle forze dell'ordine, che hanno praticamente permesso il pestaggio di moltissimi manifestanti. Ci deve essere qualcosa: chi sono gli uomini con i walkie-tokie descritti dalla professoressa Elena? Perchè nessuno è intervenuto?
    Il video che segue (http://www.youtube.com/watch?v=lRt1f2I1J_o) mostra alcune testimonianze da parte dei presenti, da parte dei picchiati, e in seguito le immagini sugli scontri avvenuti intorno a mezzogiorno, quegli scontri che vedevano opposti Blocco Studentesco e universitari: del resto, sono queste le uniche immagini che sono state fatte girare in tv. Nella parte finale si vede Francesco Polacchi parlare con un poliziotto, rivolgendogli queste parole: "Fermi, fermi! Questi sono i miei ragazzi!", quasi a dare ordini ai poliziotti stessi.
     
    IL VIDEO SU YOU TUBE: BLOCCO STUDENTESCO SI SCAGIONA. VERGOGNA: UN VIDEO FALSO!!!
    Lo stanno dicendo tutti da tempo: "questo non è il '68, ora abbiamo internet, le voci girano più velocemente!". Peccato che a girare ci siano anche tante cazzate. Il pomeriggio del 29 già girava un video su youtube, messo in circolazione da Blocco Studentesco e Casa Pound, nel quale si spiegava la presunta verità sui fatti di Piazza Navona: ragazzi, quel video è veramente un falso incredibile. Presenta delle insesattezze atroci, è veramente scandaloso, parola di chi era lì presente. Nel video si vede un signore che parla al microfono, che viene etichettato come un presunto rappresentante dei centri sociali (molto vaga come cosa...). E bene: questo signore non è stato preso in considerazione da nessuno dei presenti alla manifestazione, è solo una pedina che viene abilmente messa in gioco da Blocco Studentesco. Non è dunque vero che questo signore ha aizzato la folla a fare cariche contro i ragazzi di Blocco Studentesco, i quali hanno attaccato la folla per passare in testa al coreto, SENZA PROVOCAZIONE ALCUNA. Poi nel video viene fatto vedere come gli elementi di Blocco Studentesco, "preoccupati" per la situazione di panico, avevano iniziato a mettere musica per placare le anime dei manifestanti: giuro di aver visto con i miei occhi i pestaggi che venivano eseguiti sul sottofondo musicale hardcore, mentre la scena veniva ripresa da una ragzza bionda che era sul tetto del camion, la quale aveva una telecamera in mano e riprendeva ogni scena. Non devo essere stato l'unico coglione a notarla: la professoressa Elena, della quale abbiamo parlato prima, nell'intervista a Repubblica, dichiara anch'essa di aver notato la stessa ragazza bionda seduta sul tetto del camion bianco di Blocco Studentesco. NE ESISTE UNA DI VERITA', NON CI SONO VERSIONI! ESISTE UNA, E UNA SOLA, VERITA': QUELLA CHE E' RACCONTATA DA CHI NON HA INTERESSI NEL GIOCO, QUELLA DI CHI E' SCANDALIZZATO DA SCENE DI VIOLENZA, NON CI SONO ALTRE VERITA'. CHI RACCONTA VERSIONI DIVERSE DA QUESTA, LO FA PER GUADAGNARCI, ED E' UN ATTENTATORE ALLO STATO ITALIANO.
     
    IL SOTTOSEGRETARIO ALL'INTERNO PALMA: UN CAZZATARO! UN CRIMINALE!
    Il sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma, nella giornata di ieri (31 Ottobre) ha detto che sono stati i ragazzi dei centri social e dei collettivi di sinistra ad iniziare gli scontri: CAZZATA! Il sottosegretario Palma ha detto una CAZZATA, e questa è proprio una gran CAZZATA, l'ennesima che ci viene proposta da questo Governo. Perchè noi eravamo lì e abbiamo visto, lui era lì dentro (forse, se non a casa) e non ha visto un emerito CAZZO. Come può parlare certa gente? Come può essere che l'Italia debba avere queste MERDE in rappresentanza? Palma non sa quello che dice, se parla con uno qualsiasi di noi che eravamo lì farebbe una pessima figuara, perchè poco informato: le sue parole sono un attentato alla giustizia, un vero e proprio ATTENTATO.
     
    Questo intervento ha uno scopo: quello di portare una testimonianza che non sia corrotta da niente e da nessuno. Non ha scopi polici, ha scopi di giustizia: chi ha sbagliato deve pagare! Non c'entra il partito di riferimento, fa rabbia la violenza: gli aggressori non hanno saputo parlare, portare avanti una tesi, ma solo ed esclusivamente picchiare a sangue ragazzi e ragazze dei Licei, studenti medi, con catene, spranghe e mazze..Questa è una parte d'Italia che ancora esiste, una parte d'Italia che va combattuta. In ogni modo.

    September 22

    Giovedì 25 Settembre - Reggae Dancehall

    REGGAE DANCEHALL Giovedì 25 Settembre '08 One love hi powa feat. Gioman & Killacat Entry 7 Euro

    C.s. BRANCALEONE via Levanna, 11 - ROMA (www.brancaleone.eu)

    giom 

    September 08

    Lo vendo...

    E' veramente dura a dirsi...ma è la vita...dopo tutti questi anni di avventure...
     
    VENDO
     aprilia  SR 50 DITECH i.e. R-factory, anno 2004, prezzo 1.000 Euri
     
    Per quanto riguarda le condizioni, posso dirvi che ha toccato il terreno solo con le ruote. Questo vi lascia intendere con quanta accortezza è stato tenuto in questi 4 anni. Il modello è R-factory, na cifra sportivo. Che altro dire, ignezione elettronica, acquistato nella Primavera del 2004, il prezzo intorno ai 1.000 Euri. Per i fomentati: a lungo corre na cifra; pur essendo sempre stato originale, ha superato svariate volte i 100 km/h. Me sta a venì da piagne a ripensacce...A bocca aperta
     
    Per qualsiasi informazione, potete contattarmi all'indirizzo blackjack999@hotmail.it, oppure lasciate un messaggio qua sotto! Bella...
     
    July 19

    Sabato 19 Luglio - Caparezza@Villa Ada

    Caparezza
    Sabato 19 Luglio 2008
    Villa Ada (Roma)
    INGRESSO: 13 Euro.
    caparezza
    Villa Ada
    via di ponte salario
    Roma 00199
     
    e... il 26 luglio, sempre a Villa Ada... Africa Unite
    June 26

    SUMMER PARTY!!!

    Open AIR.SUMMER PARTY!
    sabato 28 giugno 2008
    from 18.30 to (notte inoltrata)
    @ Palestrina (RM) - Via Folcarotonda, 71
    INGRESSO 5 EURI!
    Festone di inizio estate, organizzato nella celeberrima residenza "Villa Sacchi", in via Folcarotonda 71. Il tutto in versione summer, con piscine gonfiabili, mojito e dj-set fino a quanno non svieni. Si inizia alle 18.30, con un mega aperitivo. A seguire due concerti live: i prenestini 23 the End e i torinesi Killjoy. Poi un mega dj-set per tutta la notte. Il tutto per soli 5 euri: le prevendite le trovate al MOVIE PUB, in vicolo San Girolamo, sempre a Palestrina: pe falla breve, DA YUNA!!!

    OASP2

    Se non vieni sei un vero MANICCIOLE*!

    *sinonimo: tirchio.

    June 23

    Nel Nome del Rock XIX edizione

    nndr

    Nel Nome del Rock @ Palestrina(RM)

    30 Giugno ---> 6 Luglio

    SE NON VIENI, FAI RIDE.

    May 13

    Prossimi appuntamenti...Il Pr che lavora a gratise!

    Prossimi appuntamenti consigliati...Quando i P.R. lavorano a gratisse!
     
    1 Giugno - Villaggio Globale (Roma) - RADICI NEL CEMENTO
    Domenica 1 Giugno 2008
    Villaggio Globale (Testaccio, Roma)
    RADICI NEL CEMENTO
    Concerto di presentazione del nuovo disco "IL PAESE DI PULCINELLA"
    Start h. 23,00
    Entry 7 Euro
     
    Bella!
    May 12

    Solidarietà a Travaglio!

    Massima solidarietà a Marco Travaglio.
     
    travaglio
    "E' notorio che il Presidente del Senato Schifani abbia intrattenuto dei rapporti con Nino Mandalà, il futuro boss di Villabate, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia. Negli anni '80 Schifani, insieme a Enrico La Loggia, altro esponente forzista, era socio di Mandalà."
    Per aver detto queste parole, oggettivamente vere, sul "passato" del nostro nuovo Presidente del Senato Schifani, Marco Travaglio è stato fatto passare per una persona sgradevole. Il suo è stato definito un agguato premeditato. Travaglio è stato vergognosamente abbandonato dal Centrosinistra che vigliaccamente lo ha criticato. E nessuno può dire che le sue parole sono false, perchè purtroppo quella di Travaglio è la denuncia di una triste realtà. In questo paese non si può dire la verità. Onore ai pochi che sfidano la paura e senza rammarichi ci informano sui retroscena dei nostri politici.
    May 10

    Blog Restyling...versione II

    Bella...Da adesso è on-line il nuovo blog restaurato. Daje! Un saluto...
    February 15

    Praeneste vince la Coppa Italia

    Delirio Praeneste...Campioni!
    Gli appuntamenti con la storia si rispettano, Praeneste corona l'impresa.
    Una tribuna arancioverde ad incoraggiare i suoi uomini nella battaglia contro Formia...
    Tajarol che segna la rete del vantaggio...
    La prima "Promozione" nella storia a vincere il torneo...
    Un settore intero a cantare "Di Leonardo uno di noi"...
    Sono emozioni che restano...

    palestrinadt8

     
     
    May 06

    Antriprò 2007

    <---aNtiPrò 2007--->
    Piazza della Repubblica - Bocca della Verità (ROMA, 5 Maggio 2007)
     
    Una manifestazione, una festa...Dove ognuno ha detto la sua riguardo il Proibizionismo. Dove capisci che in Italia si va avanti a luoghi comuni. Dove capisci che è una cura. Dove capisci che dire che fa male è solo un modo per non dire che è in conflitto con il petrolio. Dove capisci...
    Cari benpensanti, ci siamo stufati di vivere davanti a ciò che ci volete far credere: andremo oltre...
    May 03

    PrimoMaggio2007

    MARONN' CHE CONCERTONE!!!
    Ormai per me è diventata una tradizione. La rispetto da soli due anni, ma ora che ho iniziato a passare il PrimoMaggio a San Giovanni, non metterò mai la parola fine! E poco importa se gli artisti non erano quelli che tutti desideravano o se la Banda non ha cantato "Manifesto"...lì ci si diverte con tutto ciò che c'è...
    Partiamo (con comodo) con il treno delle 10.47, stranamente tutti puntuali. Viaggio abbastanza tranquillo di mezz'ora. A Termini le prime sigarette, poi tutti allo storico (ormai si può definire storico) Supermercato. Riempiamo gli zaini di birra e di panini e partiamo alla volta di SanGiovanni. Percorso a piedi, passando per Piazza Vittorio. A San Giovanni le nostre paure che il Concerto non sarebbe stato all'altezza di quello del 2006 svaniscono completamente, e noi ci tuffiamo nel mare di gente in piazza. Non abbiamo problemi a trovare la prima mezza: il solito "quajone" ce la rimedia in 2,8 secondi. Prendiamo posto: arrivano alcuni ragazzi di Messina che si mettono vicino a noi. Il tempo di presentarci e ripartiamo, insieme con i messinesi, all'attacco del tizio di prima: "N'artra mezza!!! Subito dai, famme il piacere!". E mo sì che si può cominciare. Dopo la prima, subito Luca vuole sperimentare cose strane, e se ne esce co na frase del tipo: "Si si vojo fa na cosa strana. Attaccamone due!"...Ok...il pomeriggio inizia all'insegna del Rock'N'Roll (per noi più roll che rock a dire la verità), con i Blues Willies che iniziano con la sigla, dopo che il Piotta, in seguito ad una breve esibizione con Enrico Capuano, aveva conquistato la Piazza con "la Grande Onda". Luca continua a girare un pò qua e un pò li, di fatto stiamo sballati, grazie anche all'appoggio di numerose Bud, che girano alla media di 3/sec. insieme alla bottiglia di vino dei messinesi. Dopo la presentazione della gnocca (Claudia Gerini) e l'immarcescibile Paolo Rossi, salgono sul palco i tre storici gruppi fissi del Primo: Nomadi, Modena, Banda. Spuntano anche i Velvet, che non mi sono dispiaciuti troppo e Enzo Avitabile con Khaled. Ovviamente le mani dell'esperto Luca non rimangono mai ferme, quindi, man mano che il Concerto avanza (chissa perchè???) ci piace sempre di più. Verso le 7 il Nano si arrende, si butta per terra e chiede di uscire. Sono le 8, stiamo tutti a mille, bloccati però da un leggero mal di testa provocato dai tanti gibbons. Conosciamo anche un altro ragazzo, è di Caserta e sta vicino a noi. Scambiamo molte parole ed altro... Alle 8 e qualcosa il concerto riprende: c'è Mauro Pagani seguito dalle Vibrazioni. Poi di nuovo Paolo Rossi & Band, e quindi Carmen Consoli. Ma tutto ciò era nulla a confronto del Grandissimo Chuck Berry. Il nero più simpatico e pazzo del mondo sale sul palco a 81 anni vestito con una camicetta rossa e con un cappello di paglia, mentre sullo schermo appare la frase firmata John Lennon "Se vuoi dare un altro nome al Rock'N'Roll, puoi chimarlo Chuck Berry: mi fa impazzire, non posso andare via. Chiamo Mauro, un altro amico di Roma, mentre purtroppo gli altri devono andare via. Attraverso SanGiovanni ballando Rock'N'Roll sulle note di "Johnny be good" (sigla del concerto) e raggiungo Mauro davanti a Coin. Un abbraccio fortissimo, sono 8 mesi che non ci vediamo. Stiamo insieme e, per caso, scopriamo che lui e mia nonna abitano a pochi metri di distanza: io devo andare a dormire da mia nonna, quindi ci aspetta una serata insieme. Sono solo le 22.00, ci sono ancora due ore di concerto. Mi perdo i Tetes de Bois. Poi salgono sul palco i Tiromancino (clamorosi) e poi il tanto atteso Daniele Silvestri, il quale però mi delude un pò, perchè canta due pezzi mai sentiti, preceduti da "Il mio nemico", cantata però in versione diversa rispetto all'originale, e seguiti da "la Paranza". Ci sono rimasto un po di merd! Poi ci sono gli Afterhours, i più attesi dalla piazza, ma non li ho sentiti un gran che, perchè stavo raccontando un pò sti 8 mesi a Mauro. Dopo, di fila: Irene Grandi, Riccardo Sinigallia (marò che incubo!), Tullio de Piscopo (divertente!), Apres la Classe (na cifra divertenti: ci hanno smosso quando la maggior parte della piazza stava dormendo), e i Blues Willies, che ormai considero un gruppo con i Contro*****oni, perchè mi hanno fatto un pezzo che mi piaceva troppo: quello che sta pure a "2 single a nozze". Su quelle note, la piazza ha ballato fino ad esaurimento energie. Finito il concerto ci incamminiamo per Piazzale Lodi, dove prendiamo un autobus pieno zeppo di negroni! Marò! Arriviamo verso le 2, ultimi saluti davanti alla Pisacane, e me ne vado. Con Mauro ci rivediamo il pomeriggio seguente a casa sua per un caffè dopo pranzo. Stiamo un pomeriggio a parlare, e di tutto! E poi, purtroppo devo tornà a casa...
    Stupido chi non m'ha dato retta e non è voluto venì co noi al Concertone. Felice di esserci stato!
    October 07

    European Youth Games!!!

    Un bacio a tutti... sono tornato da poco da una settimana devastante (per lavoro e per altro...) a Roma, agli European Youth Games. Ho avuto la fortuna (???) di conoscere persone schizzate come i messinesi (una squadra di rugby..., ndr) che prendevano ogni cosa come un gioco: con questa filosofia di vita, Nino, uno di loro, ci ha praticamente distrutto la camera, devastando letti, sbragando tavoli e tutte le schifezze che c'erano sopra, e, soprattutto, incendiando un materasso per ridere sulla reazione di uno di noi, Mocombo, che ha cominciato a zompettare sulle fiamme, spaventatissimo per quello che stava succedendo. Una volta devastata la stanza, Nino ci ha invitato a iniziare una guerra. PORCO D... ma che cazzo intendi per guerra? Se quella non era guerra che cazzo è la guerra? Ciccio, un altro, non si preccupava di nessun problema, e raccontava con un fine sorriso sulle labbra le tante "ragazzate" che aveva fatto: le due meno gravi erano l'inserimento della testa di un ragazzo dentro al flipper e il conficcamento di una matita nel braccio di un suo amico perchè non lo faceva ripassare la lezione... Togliendo Nino e Ciccio, gli altri (all'apparenza...) sembravano più o meno tanquilli. Peppe è un pazzo sclerato che ogni tanto veniva da noi, bussava alla porta e scappava senza ridere ne parlare... Non si capiva perchè... Una volta di notte ci ha bussato, siamo andati ad aprire e ha fatto una foto. Poi, senza dire nulla se ne è andato. Gian Maria (tra poco lo conosceranno in molti, va a giocare nella Top10 di rugby) sembrava il più calmo di tutti, fino a che durante la cerimonia di chiusura si è lasciato andare, urlando in mezzo alla folla: "A tutti gli abitanti dell'Ostello si comunica che questa sera verrà incendiato...". Mentre scherzavamo su questo vediamo Ciccio e Danilo che fuggono con una panca verso l'uscita: poi ci spiegheranno che la volevano portare all'ostello per fare confusione. L'ultima notte, come potrete ben capire, è stata di puro delirio: partendo dalla cerimonia fino alle 4 non si è fatto altro che ridere. Gli altri giorni rimanevamo fino a tardi in giardino a cantare e fumare... Il tutto ovviamente dopo aver bevuto in birreria. Una di queste sere (non lo dimenticherò mai) vedo Danilo Oppedisano imboccare dentro il fioraio e urlare: "Io dico: ma chi cazzo te se li compra i fiori a quest'ora?"... Più tardi lo stesso Danilo torna dal fioraio simulando una rapina, rischiando dunque la vita.... Ehm...Peccato, veramente, che sia finito tutto qui. Mi ero abituato a questo tipo di vita, con 5 pazzi, nella stanza accanto, disposti a fare di tutto senza alcuna preoccupazione. Mannaia mannaia!
     
    Giallo    
    ...un saluto a Mauro di Scafati...